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Età del Mondo

29 giugno 2012Personaggi1 min di lettura

Nelle Metamorfosi Ovidio racconta che la creazione del mondo fu seguita da quattro età: L'Età dell'Oro, L'Età dell'Argento, L'Eta del Bronzo e L'Età del Ferro. La prima età è descritta come una sorta di paradiso terrestre, mentre ciascuna delle età che seguirono portò all'umanità mali sempre maggiori. Molto sinteticamente:

- L'Età dell'Oro. L'uomo viveva in uno stato di armonia con i suoi simili e con tutti gli animali. Non lavorava la terra e le sue elementari necessità venivano soddisfatte dalla natura, Si nutriva di bacche e ghiande e del miele che colava dai lecci. In quest'epoca regnava Saturno, l'antica divinità romana dell'agricoltura.

- L'Età dell'Argento. Terminata l'eterna primavere dell'Eta dell'Oro, l'uomo fu costretto a construire dei rifugi primitivi per ripararsi dal freddo ed imparare a coltivare il suolo. In questa condizione venne a conoscenza del bene e del male.

- L'Età del Bronzo. Fu un'epoca di transizione in cui gli uomini incominciarono a scontrarsi fra di loro. Un periodo crudele, ma non scelllerato che fece da preludio alla successiva, ben più feroce Età del Ferro.

- L'Età del Ferro. Ovidio colloca l'Età del Ferro prima del grande diluvio, ma secondo il poeta Esiodo, essa coincideva con il presente. Quest'epoca è dominata dall'avidità, dalla malignità e dalla crudeltà. Per l'antico storico greco Erodoto, il ferro fu inventato per la rovina degli uomini. In questa epoca lealtà, sincerità e pudore sono perse e al loro posto predominano frodi, inganni, violenza e smania insaziabile di possedere.

Bibliografia:

  1. Dizionario dei soggetti e dei simboli nell'arte, James Hall, Longanesi
  2. Metamorfosi, Ovidio P. Nasone, Einaudi
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