MONTEZAGA
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Inconscio collettivo

16 giugno 2012Riflessioni1 min di lettura

"Se fosse possibile personificare l'inconscio, potremmo pensarlo come, un essere umano collettivo, che combina in sé le caratteristiche di entrambi i sessi, che trascende gioventù e vecchiaia, nascita e morte e che, avendo a disposizione un'esperienza umana di uno o due milioni di anni, è praticamente immortale. Se un tale essere esistesse, si innalzerebbe al di sopra di ogni mutamento temporale: il presente non significherebbe per lui nulla di più di un qualsiasi anno del centesimo millennio prima di Cristo; sarebbe un sognatore di sogni antichissimi; e, grazie alla sua immensa esperienza, un incomparabile profeta. Avendo vissuto innumerevoli volte la vita dell'individuo, della famiglia, della tribù e della nazione, possiederebbe un senso vivente del ritmo della crescita, della fioritura e del disfacimento."

Carl Gustav Jung

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