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Göbekli Tepe: nuove prospettive sulle origini della civiltà monumentale

25 aprile 2025Luoghi del Mito4 min di lettura

1. Introduzione

Göbekli Tepe, situato nella regione dell’Altopiano Anatolico, circa 18 km a nord-est della moderna città di Şanlıurfa, rappresenta uno dei siti più straordinari per lo studio della preistoria recente (Schmidt, 2006; Dietrich et al., 2012). Scoperto per la prima volta nel 1963 durante un’indagine della University of Chicago e dell’Università di Istanbul, fu inizialmente interpretato come un cimitero medievale. Soltanto con l’inizio degli scavi sistematici, guidati da Klaus Schmidt a partire dal 1995, si comprese la reale portata del sito (Schmidt, 2010).

Göbekli Tepe si inserisce cronologicamente nel Pre-Pottery Neolithic A (PPNA) e successivamente nel Pre-Pottery Neolithic B (PPNB), coprendo un arco temporale compreso tra il 9600 a.C. e l’8000 a.C. circa. I risultati emersi dagli scavi hanno rivoluzionato le teorie sull’evoluzione sociale e culturale delle prime comunità umane.

2. Stratigrafia e fasi di costruzione

Le indagini stratigrafiche condotte tra il 1995 e il 2014 hanno permesso di distinguere almeno tre principali livelli di attività:

  • Livello III (ca. 9600–8800 a.C.): il più antico e monumentale, caratterizzato da grandi recinti megalitici con pilastri a forma di “T”.
  • Livello II (ca. 8800–8000 a.C.): presenta strutture più piccole, con pilastri di dimensioni ridotte, talvolta integrati in edifici rettangolari o trapezoidali.
  • Livello I: corrisponde alla copertura intenzionale del sito, avvenuta intorno all’8000 a.C. (Dietrich et al., 2012; Notroff et al., 2014).

3. Architettura e iconografia simbolica

Gli elementi più distintivi di Göbekli Tepe sono gli imponenti pilastri monolitici scolpiti in calcare, alcuni dei quali raggiungono i 5,5 metri di altezza e un peso stimato di 10–20 tonnellate (Schmidt, 2006). Questi pilastri sono decorati con rilievi che rappresentano un’ampia gamma di fauna, inclusi serpenti, leoni, volpi, cinghiali, avvoltoi e insetti. Alcuni pilastri presentano anche rappresentazioni astratte, come motivi geometrici e simboli enigmatici (Peters & Schmidt, 2004).

I pilastri sono spesso interpretati come rappresentazioni antropomorfe stilizzate, viste le raffigurazioni di braccia e mani incise su alcuni di essi (Dietrich et al., 2017). Ciò suggerisce che potessero rappresentare antenati, figure divine o entità spirituali, inserendosi in una complessa cosmologia preistorica.

4. Funzione rituale e implicazioni sociali

La funzione di Göbekli Tepe è oggetto di intensi dibattiti accademici. L’ipotesi prevalente sostiene che il sito fosse un centro cerimoniale di grande importanza regionale, destinato a riunire gruppi sparsi di cacciatori-raccoglitori per rituali stagionali (Schmidt, 2010).

La presenza di abbondanti resti faunistici, specialmente di gazelle, indica la possibilità di banchetti rituali su larga scala (Peters & Schmidt, 2004; Dietrich et al., 2012). Queste pratiche di aggregazione sociale potrebbero aver favorito la nascita di forme di cooperazione e organizzazione sociale più complesse.

Göbekli Tepe offre anche evidenze significative per l’ipotesi secondo cui il bisogno di coordinarsi per costruire strutture monumentali potrebbe aver preceduto — o addirittura stimolato — l’adozione dell’agricoltura (Dietrich et al., 2019).

5. Sepoltura intenzionale del sito

Intorno all’8000 a.C., gli stessi costruttori di Göbekli Tepe decisero di interrare i recinti monumentali. Questo processo di sepoltura, apparentemente sistematico e deliberato, ha preservato straordinariamente i monumenti per più di 10.000 anni (Notroff et al., 2014). Le cause di questo gesto rimangono sconosciute, ma potrebbero essere correlate a profondi cambiamenti culturali o religiosi avvenuti nella regione durante la transizione verso società agricole stanziali.

6. Göbekli Tepe nel quadro regionale

Göbekli Tepe non è un sito isolato. Recenti scavi e survey archeologiche hanno individuato numerosi altri complessi coevi nell’Altopiano Anatolico, come Karahan Tepe, Sefer Tepe e Hamzan Tepe (Karul, 2020). Questi siti condividono molte caratteristiche architettoniche e iconografiche, suggerendo l’esistenza di una vasta cultura megalitica neolitica finora sottovalutata.

7. Conclusioni

Göbekli Tepe costringe a riconsiderare il rapporto tra economia, religione e organizzazione sociale nell’evoluzione umana. Piuttosto che emergere come conseguenza della sedentarizzazione agricola, la costruzione di strutture monumentali potrebbe essere stata un motore primario della complessità sociale.

Bibliografia

  • Clare, L. (2020). Göbekli Tepe, Turkey: A brief summary of research at a new World Heritage Site (2015–2019). e-Forschungsberichte des Deutschen Archäologischen Instituts.
  • Dietrich, O., Heun, M., Notroff, J., Schmidt, K., & Zarnkow, M. (2012). The Role of Cult and Feasting in the Emergence of Neolithic Communities: New Evidence from Göbekli Tepe, South-eastern Turkey. Antiquity, 86(333), 674–695.
  • Dietrich, O., Notroff, J., Dietrich, L. (2019). Gathering, Feasting, and Monumentality: Radiocarbon Data Reveal Early Neolithic Social Dynamics at Göbekli Tepe. Proceedings of the National Academy of Sciences, 116(31), 15362–15365.
  • Dietrich, O., Notroff, J., & Schmidt, K. (2017). Feasting, Social Complexity and the Emergence of the Early Neolithic of Upper Mesopotamia: A View from Göbekli Tepe. In E. Banning (Ed.), Early Neolithic Settlement and Society (pp. 85-110). University of Toronto Press.
  • Kromer, B., & Schmidt, K. (1998). Two Radiocarbon Dates from Göbekli Tepe, South Eastern Turkey. Radiocarbon, 40(2), 849-850.
  • Karul, N. (2020). The T-shaped Pillars and Enclosures of Karahan Tepe. Paléorient, 46(2), 83–99.
  • Notroff, J., Dietrich, O., & Schmidt, K. (2014). Building Monuments – Creating Communities: Early Monumentality in the Near East. In J. Osborne (Ed.), Approaching Monumentality in Archaeology (pp. 83–105). State University of New York Press.
  • Peters, J., & Schmidt, K. (2004). Animals in the Symbolic World of Pre-Pottery Neolithic Göbekli Tepe, South-Eastern Turkey: A Preliminary Assessment. Anthropozoologica, 39(1), 179–218.
  • Schmidt, K. (2006). Sie bauten die ersten Tempel: Das rätselhafte Heiligtum der Steinzeitjäger. München: C.H. Beck.
  • Schmidt, K. (2010). Göbekli Tepe – The Stone Age Sanctuaries: New Results of Ongoing Excavations with a Special Focus on Sculptures and High Reliefs. Documenta Praehistorica, 37, 239–256.
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